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Stan Lee parla della creazione di Spider-Man in un bellissimo speech del 2017 [VIDEO]

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Stan Lee ha raccontato la genesi di Spider-Man durante un discorso del 2017 per gli studenti della UCLA. L'idea dell'iconico supereroe era stata inizialmente rifiutata dall'editore del fumettista. Da non crederci.

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Spider-Man è uno dei supereroi più riconoscibili e amati in assoluto. Siamo ormai abituati a vederlo affrontare nemici di ogni sorta e, allo stesso tempo, problemi tipici dell'adolescenza sulle pagine dei Marvel Comics, sul grande schermo ora interpretato da Tom Holland, in serie animate, videogiochi e tanto altro ancora. Ma se Spidey oggi in qualche modo fa parte delle nostre vite, lo dobbiamo al genio di Stan Lee, considerato con merito il padre del genere superoiristico.

La leggenda dei fumetti (così come sono leggendari i suoi cameo nei film Marvel), scomparsa il 12 novembre dello scorso anno, ha lasciato un'eredità senza pari. A Lee si deve la co-creazione di personaggi che hanno fatto breccia nei cuori dei fan di tutto il mondo, come Iron Man, Thor, Hulk, I Fantastici 4, gli X-Men e Doctor Strange, ma è ricordato soprattutto come la mente dietro la nascita di Peter Parker e del suo alter ego, lo spararagnatele che volteggia tra i grattacieli della sua città natale, New York.

Stan Lee alla premiere di Spider-Man 2 di Sam RaimiGetty Images
Stan Lee alla premiere di Spider-Man 2 (2004)

La nascita di Spider-Man

Ma quando è stato concepito Spider-Man e a cosa si è ispirato l'indimenticabile Stan? Lo ha raccontato lo stesso autore durante un memorabile discorso tenuto nel 2017 in occasione della UCLA Exetension Certificate Graduation Ceremony:

Non farò un discorso un lungo, ma vi racconterò un aneddoto. Gli aneddoti sono semplici. Vi racconto come è nato Spider-Man. È una storia vera, anche se a volte anche io faccio fatica a crederci.

Avevamo già creato i Fantastici 4, e forse anche gli X-Men, non ricordo bene l'ordine, quando il mio publisher venne da me e mi disse di pensare ad un nuovo supereroe. [...] Tornato a casa, mi chiesi cosa avrei potuto ideare. Un aspetto importante della fase della creazione di un supereroe è il superpotere: una volta individuato il superpotere, tutto il resto vien da se. Stavo pensando dunque al superpotere, quando vidi una mosca camminare sul muro. Ritenni allora che un supereroe in grado di camminare sulle pareti sarebbe stato interessante. Scelto il potere, dovevo pensare al nome: Fly-Man, Mosquito-Man... Poi mi è venuto in mente Spider-Man.

Avevo quindi già un potere e un nome. Poi, per divertimento, considerai per lui dei problemi personali, perché la maggior parte delle persone li ha. E infine pensai potesse essere un teenager, perché al tempo non c'erano supereroi adolescenti.

L'idea originale di Spider-Man però non piacque all'editore di Stan Lee, che la definì la peggiore mai ascoltata. Ma sappiamo tutti poi come è andata a finire:

Mi recai nell'ufficio del publisher per parlargli del mio spunto. Lui mi rispose così: "Stan, questa è la peggiore idea che abbia mai ascoltato. Innanzitutto, le persone odiano i ragni quindi non puoi chiamare un supereroe Spider-Man. Poi, vorresti che fosse un teenager? I teenager possono fare solo da spalla. E inoltre vuoi per lui dei problemi personali... Stan non sai cos'è un supereroe? Loro non hanno problemi personali!".

Lasciai l'ufficio deluso, ma non riuscivo a togliermi Spider-Man dalla testa. Avevamo al tempo questa pubblicazione, Amazing Fantasy, che non stava andando molto bene e stavamo per stampare l'ultimo numero. Quando si tratta dell'ultimo numero di un magazine, a nessuno importa cosa ci metti dentro, perché ormai sta morendo. Così inserii Spider-Man in Amazing Fantasy, e sulla copertina. Quasi me ne dimenticai, ma un mese dopo il mio editore entrò di corsa nel mio ufficio dicendomi: "Stan, ricordi quel personaggio che entrambi abbiamo così tanto amato, Spider-Man? Facciamone una serie!"

La scena del cameo di Stan Lee in The Amazing Spider-Man (2012)Sony Pictures
Stan Lee nel divertente cameo di The Amazing Spider-Man (2012)

Credere nelle proprie idee

Stan Lee ha fortemente creduto in quel personaggio (per fortuna!) e lo ha presentato al pubblico nonostante il suo editore fosse apertamente contro. La nascita di Spider-Man, icona oggi forte di un successo stratosferico, è stata raccontata agli studenti della UCLA per un motivo ben preciso: bisogna credere nelle proprie idee, bisogna supportarle:

Ora, perché vi ho raccontato questo aneddoto?... Se avete un'idea che sinceramente credete sia buona, non permettete a qualche idiota di rovinarvela. Ciò non significa che ogni remoto concetto che vi viene in mente diventerà geniale, ma se c'è una cosa che ritenete sia valida, che è importante per voi... provate a farla, perché credo che possiate dare il meglio solo quando fate qualcosa che volete davvero fare.

La prima apparizione di Spider-Man su carta stampata risale al 1962, sul numero 15 della collana Amazing Fantasy (citata da Stan Lee nel suo discorso). La realizzazione grafica del personaggio venne affiata a Steve Ditko - dopo una prima bozza non convincente di Jack Kirby -, altro pilastro della Casa delle Idee.

La copertina di Amazing Fantasy n. 15 del 1962Marvel
L'esordio di Spider-Man su Amazing Fantasy n. 15 del 1962

Excelsior!

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