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Il Promontorio della Paura: quando I Simpson reinterpretarono un film

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Nell'ottobre del 1993, I Simpson andarono in onda con uno dei tributi cinematografici più riusciti di sempre. Avete mai visto Il Promontorio della Paura?

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Stati Uniti, 7 ottobre 1993. Nelle TV ancora rigorosamente a tubo catodico degli USA comincia un nuovo episodio dei Simpson, ormai giunti alla quinta stagione e più precisamente al numero 2 della suddetta annata. La gag del divano, in realtà, non lascia presagire nulla di particolarmente strano, con dei ballerini e dei giocolieri che si mettono a danzare con la famiglia più amata di Springfield. Niente di più ingannevole, dato che quegli stessi spettatori statunitensi, magari annoiati o presi da chissà cosa, si sarebbero ben presto trovati di fronte ad uno degli episodi più geniali partoriti dalle altrettanto geniali menti di Jon Vitti e Rich Moore, che lo hanno rispettivamente scritto e diretto.

Ma, prima di addentrarci nel nostro racconto: avete mai visto Il Promontorio della Paura? Vi facciamo una breve sintesi: che si tratti del capolavoro del 1962 diretto da J. Lee Thompson o del fantastico remake di Martin Scorsese, questo film è riuscito ad incutere una sensazione di timore crescente che, negli anni, lo ha reso un vero e proprio cult per il genere thriller. Potremmo star lì a snocciolarvi per benino la trama, ma siccome non ci piace rovinarvi possibili capolavori vi consigliamo di recuperare entrambe le versioni.

Telespalla BobI Simpson

Comunque sia, la storia si snoda su un iniziale binario di stalking ai danni dell'avvocato Sam Bowden, che viene tormentato dal criminale Max Cady. Perché? Perché il legale in questione era risultato essere un testimone chiave nel processo che portò Cady a farsi 8 anni di carcere per violente percosse nei confronti di una donna.

Il Promontorio della PauraI Simpson

Adesso immaginatevi tutto questo, spogliatelo ovviamente delle tematiche un po' troppo forti - parliamo sempre di una sitcom animata, per quanto adulta in diversi frangenti - ed ecco Il Promontorio della Paura, episodio dei Simpson che in Italia mantenne il medesimo nome del film a cui è ispirato e che andò in onda nel Bel Paese per la prima volta l'11 dicembre del'94. Per la cronaca, il titolo originale dell'episodio era Cape Feare, che parodiava a sua volta al titolo inglese della pellicola Cape Fear.

L'episodio, che in realtà offre anche diversi richiami ad altri film, tratta in soldoni dell'ennesima uscita dal carcere di Telespalla Bob, che indovinate cosa vuol fare non appena lasciata la prigione? Esatto, cominciare a coltivare margherite! 

No, ovviamente l'ex spalla di Krusty Il Clown vuole ancora uccidere il povero Bart. Ottenuta la libertà, il cattivo più cattivamente subdolo della serie comincia a stalkerare il nostro teppistello preferito, con l'intera famiglia Simpson che decide di rivolgersi alle autorità. Preparatevi, perché qui entra in gioco un'altra pietra miliare della storia di questa serie!

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E voi, avevate già visto Il Promontorio della Paura?

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Sì perché quando gli agenti comunicano ai Simpson la necessità di cambiare cognome, residenza e stile di vita, i due neuroni di Homer vengono messi a dura prova con una fatidica frase, a cui lui dovrebbe - teoricamente - rispondere.

Salve, signor Thompson.

Come finisce l'episodio? Non ve lo diciamo mica! Sappiate soltanto che le scene dedicate a Il Promontorio della Paura sono davvero tantissime, tra riproduzioni fedeli e piccole citazioni. C'è anche un tributo al regista del film originale: il cognome Thompson, scelto per la nuova identità dei Simpson, è infatti lo stesso del regista della pellicola del '62.

Volete altre due chicche? Quando Homer terrorizza involontariamente - cioè, mica tanto involontariamente - Bart, chiedendogli se avesse visto la sua nuova motosega, indossa una maschera da hockey identica a quella di Jason Voorhees di Venerdì 13. La stessa motosega, inoltre, è una citazione alla saga Non Aprite quella Porta.

La perla nascosta, però, è legata al nome del motel in cui Telespalla Bob si ritrova ad alloggiare. Il Bates Motel, infatti, è lo stesso di Psycho e corrisponde anche al cognome dell'assassino del classico di Alfred Hitchcock. E voi, quante volte avete visto l'episodio nel corso degli anni? Conoscevate già tutti i riferimenti e le varie citazioni?

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