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Oscar 2019, finale a sorpresa con la vittoria di Green Book e Olivia Colman: tutti i vincitori

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Green Book beffa Roma, Cuaron si consola con ben tre statuette, mentre Gleen Close rimane ancora una volta a bocca asciutta di fronte al trionfo di Olivia Colman: ecco tutti i vincitori degli Oscar 2019.

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Vincono tutti tranne Glenn Close. La 91esima cerimonia degli Oscar si distingue per previsioni della vigilia rispettate e distribuzione ragionata dei premi, con poche, elettrizzanti sorprese e tanti risultati non troppo meritori. Il vincitore morale della serata è Alfonso Cuaron: pur avendo perso nella categoria regina, a fine cerimonia posa per le foto di rito con ben tre statuette in mano: le ha vinte in prima persona come regista, direttore della fotografia e ideatore di un film in lingua straniera.  

In miglior film però persiste il tabù del sottotitolo. Al suo intenso Roma viene preferito Green Book, che porta a casa tre premi pesantissimi: oltre a miglior film, vince come sceneggiatura non originale e per il suo attore non protagonista Mahershala Ali, che aveva vinto nella stessa categoria solo due anni fa con Moonlight. Anche le categori attoriali sembrano equamente divise con precisione solomonica. Lui e Regina King portano due Oscar importanti nella comunità afroamericana, mentre le vittorie di Rami Malek e Olivia Colman tingono di sfumature queer un premio solitamente molto conservatore.

Alfonso Cuaron agli Academy Awards 2019HDGettyImages
Cuaron fa incetta di premi

Bohemian Rhapsody e Black Panther brillano soprattutto nelle categorie tecniche, mentre proprio grazie alla Colman La Favorita non rimane a mani vuote. In campo di animazione, dopo tanti anni di regno, Disney/Pixar capitola: il miglior lungometraggio è quello che ha per protagonista Spider-Man. Anche Spike Lee finalmente festeggia: con grande gioia della sala, dopo 40 anni di attività come regista vince un Oscar come miglior sceneggiatore per il lavoro fatto su materiale letterario alla base di BlacKkKlansman.

Insomma, anche se con scelte discutibili e qualche azzardo, gli Oscar si concludono con due sorprese sul gran finale e un'unica, grande delusa: Glenn Close, che ancora una volta non riesce a vincere la statuetta, capitolando al talento della collega inglese.

La classifica dei film più vincenti:

  • 4 statuette: Bohemian Rhapsody
  • 3 statuette: Roma, Green Book e Black Panther
  • 1 statuetta:  A Star is Born, BlacKkKlansman, Se la strada potesse parlare e La Favorita

Miglior Film

  • BlacKkKlansman
  • Black Panther
  • Bohemian Rhapsody
  • La Favorita
  • Green Book
  • Roma
  • A Star Is Born
  • Vice – L’uomo nell’ombra

Miglior Regia

  • BlacKkKlansman - Spike Lee
  • Cold War - Pawel Pawlikowski
  • La Favorita - Yorgos Lanthimos
  • Roma - Alfonso Cuarón
  • Vice – L’uomo nell’ombra - Adam McKay

Miglior Attore Protagonista

  • Vice Christian Bale - Vice – L’uomo nell’ombra
  • Bradley Cooper - A Star Is Born
  • Willem Dafoe - Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità
  • Rami Malek - Bohemian Rhapsody
  • Viggo Mortensen - Green Book

Miglior Attrice Protagonista

  • Yalitza Aparicio - Roma
  • Glenn Close - The Wife
  • Olivia Colman - La Favorita
  • Lady Gaga - A Star Is Born
  • Melissa McCarthy - Can You Ever Forgive Me?

Miglior Attore non Protagonista

  • Mahershala Ali - Green Book
  • Adam Driver - BlacKkKlansman
  • Sam Elliott - A Star Is Born
  • Richard E. Grant - Can You Ever Forgive Me?
  • Sam Rockwell - Vice - L'uomo nell'ombra

Miglior Attrice Non Protagonista

Miglior Sceneggiatura Originale

  • La Favorita - Yorgos Lanthimos
  • First Reformed - Paul Schrader
  • Green Book - Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly
  • Roma - Alfonso Cuarón
  • Vice - L’uomo nell’ombra - Adam McKay

Miglior Sceneggiatura Non Originale

  • La Ballata di Buster Scruggs - Joel Coen & Ethan Coen
  • BlacKkKlansman - Charlie Wachtel & David Rabinowitz e Kevin Willmott & Spike Lee
  • Can You Ever Forgive Me? - Nicole Holofcener e Jeff Whitty
  • Se la strada potesse parlare - Barry Jenkins
  • A Star Is Born - Eric Roth e Bradley Cooper & Will Fetters

Miglior Film in Lingua Straniera

  • Un affare di Famiglia - Hirokazu Kore-eda (Giappone)
  • Capernaum - Nadine Labaki (Libano)
  • Cold War - Pawel Pawlikowski (Polonia)
  • Opera senza autore - Florian Henckel von Donnersmarck (Germania)
  • Roma - Alfonso Cuarón (Messico)

Miglior Lungometraggio Animato

  • Gli incredibili 2
  • L’isola dei cani
  • Mirai
  • Ralph Spaccainternet
  • Spider-Man: Into the Spider-Verse

Miglior Documentario

  • Free Solo
  • Hale County This Morning, This Evening
  • Minding the Gap
  • Of Fathers and Sons
  • RBG

Miglior Fotografia

  • Cold War - Lukasz Zal
  • La Favorita - Robbie Ryan
  • Il primo uomo - Linus Sandgren
  • Roma - Alfonso Cuarón
  • A Star Is Born - Matthew Libatique

Miglior Montaggio

  • BlacKkKlansman - Barry Alexander Brown
  • Bohemian Rhapsody - John Ottman
  • La Favorita - Yorgos Mavropsaridis
  • Green Book - Patrick J. Don Vito
  • Vice - Hank Corwin

Miglior Colonna Sonora

  • Black Panther - Ludwig Goransson
  • BlacKkKlansman - Terence Blanchard
  • Se la strada potesse parlare - Nicholas Britell
  • L’isola dei cani - Alexandre Desplat
  • Il ritorno di Mary Poppins - Marc Shaiman

Miglior Canzone Originale

  • All the Stars - Black Panther
  • I’ll fight - RBG
  • The Place where Lost Things Go - Il ritorno di Mary Poppins
  • Shallow - A Star Is Born
  • When a Cowboy Trades his Spurs for Wing - La Ballata di Buster Scruggs

Migliori Scenografie

  • Black Panther - Hannah Beachler e Jay Hart
  • La Favorita - Fiona Crombie e Alice Felton
  • Il primo uomo - Nathan Crowley e Kathy Lucas
  • Il ritorno di Mary Poppins - John Myhre e Gordon Sim
  • Roma - Eugenio Caballero e Bárbara Enrı́quez

Migliori Costumi

  • La ballata di Buster Scruggs - Mary Zophres
  • Black Panther - Ruth E. Carter
  • Bohemian Rhapsody - Julian Day
  • La Favorita - Sandy Powell
  • Il ritorno di Mary Poppins - Sandy Powell
  • Maria regina di Scozia - Alexandra Byrne

Miglior Makeup and Hairstyling

  • Border - Göran Lundström e Pamela Goldammer
  • Maria regina di Scozia - Jenny Shircore, Marc Pilcher e Jessica Brooks
  • Vice - L’uomo nell’ombra - Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney

Miglior Montaggio Sonoro

  • Black Panther - Benjamin A. Burtt e Steve Boeddeker
  • Bohemian Rhapdsody - John Warhurst e Nina Hartstone
  • Il primo uomo - Ai-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan
  • Un posto tranquillo - Ethan Van der Ryn e Erik Aadahl
  • Roma - Sergio Diaz e Skip Lievsay

Miglior Missaggio Sonoro

  • Black Panther - Steve Boeddeker, Brandon Proctor e Peter Devlin
  • Bohemian Rhapsody - Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali
  • Il primo uomo - Jon Taylor, Frank A. Montaño, Ai-Ling Lee e Mary H. Elli
  • Roma - Skip Lievsay, Craig Henighan e José Antonio García
  • A Star Is Born - Tom Ozanich, Dean Zupancic, Jason Ruder e Steve Morrow

Migliori Effetti Speciali

  • Avengers: Infinity War - Dan DeLeeuw, Kelly Port, Russell Earl e Dan Sudick
  • Christopher Robin - Christopher Lawrence, Michael Eames, Theo Jones and Chris Corbould
  • Il primo uomo - Paul Lambert, J.D. Schwalm, Ian Hunter e Tristan Myles
  • Ready Player One - Roger Guyett, Grady Cofer, Mattew E. Butler e David Shirk
  • Solo: A Star Wars Story - Rob Bredow, Patrick Tubach, Neal Scanlan e Dominic Tuohy

Miglior Cortometraggio (Animato)

  • Animal Behaviour
  • Bao
  • Late Afternoon
  • One Small Step
  • Weekends

Miglior Cortometraggio (Live Action)

  • Detainment
  • Fauve
  • Marguerite
  • Mother
  • Skin

Miglior Cortometraggio (Documentario)

  • Black Sheep
  • End Game
  • Lifeboat
  • A night at the Garden
  • Period. End of Sentence.

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