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Kevin Feige, gli attori Marvel e i fan dicono addio a Stan Lee

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L'eredità di Stan Lee nelle parole d'addio di chi l'ha conosciuto: dal presidente degli Studi Marvel, agli attori che hanno contributo a portare in vita i personaggi che ha creato.

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Ci ha lasciati a 95 anni Stan Lee: un uomo che era già una leggenda, e che ora continuerà a vivere per sempre tra i miti del fumetto americano ed internazionale.

Co-creatore dei Fantastici Quattro, degli X-Men, di Spider-Man e di tantissimi dei volti che ancora oggi sono al centro dell'impero Marvel, "il Generalissimo" era (è, e rimarrà ancora a lungo) uno dei volti più amati dall'industria dei fumetti, di Hollywood e dai fan.

Dopo che il triste annuncio della sua morte è diventato ufficiale, sono in molti coloro che hanno voluto rendere tributo a Stan Lee. La sua stella sulla Walk of Fame è diventata un luogo di ritrovo per molti fan, che l'hanno decorata con fiori e tributi di vario genere.

Ma alcuni degli addii più toccanti sono arrivati da alcuni dei tantissimi artisti e creativi che hanno collaborato con Stan Lee nel corso della sua lunga carriera nel mondo dell'intrattenimento. In un'emozionante intervista a Deadline, il presidente dei Marvel Studios ha ben riassunto quanto Stan Lee abbia lasciato in eredità al mondo. Nelle parole di Kevin Feige:

Ogni incontro con Stan Lee era migliore del precedente. Questo era vero dalla primissima volta che l'ho incontrato - avevo 26 anni, ed eravamo sul set del primo X-Men, dove stavamo filmando un suo cameo sulla spiaggia di Malibu nel ruolo di un venditore di Hot Dog - fino all'ultima volta che l'ho visto, 10 giorni fa a casa sua. Questa era una delle cose spettacolari di Stan: il suo carisma e il suo entusiasmo. Per 95 anni, quasi 96, quello spirito ti ha contagiato: e quello spirito ha reso Marvel ciò che è.

Quando i supereroi hanno cominciato a conquistare il grande schermo, il nome di Stan Lee è diventato ancor più popolare per il grande pubblico. Alcuni degli attori più apprezzati del momento hanno avuto l'occasione di impersonare diverse delle creazioni di Stan: un onore che, in molti casi, è diventato anche un trampolino di lancio (o una lente d'ingrandimento) per le loro carriere.

Non stupisce, quindi, la gratitudine che traspare dai messaggi di addio che molte star di Hollywood hanno lasciato per Stan Lee.

Chris Evans, interprete di Capitan America, ha esordito con: "Non ci sarà mai un altro Stan Lee".

Per decenni ha regalato a giovani e anziani avventure, conforto, fiducia, ispirazione, forza, amicizia, gioa, e la possibilità di evadere dalla realtà. Trasudava amore e gentilezza e lascerà un marchio indelebile in molte, moltissime vite. Excelsior!

Più breve, ma significativo, il messaggio di Robert Downey Jr., l'Iron Man del MCU: "Ti devo tutto. Riposa in pace, Stan".

Chris Hemsworth, così come il suo Thor, ha cercato un angolo più nostalgico, condividendo un'immagine di Stan Lee con l'elmetto di Thor in capo mentre brandisce il martello Mjolnir (perché chi, se non lui, poteva essere degno di sollevarlo?)

"Riposa in pace, amico mio. Grazie per tutte le incredibili avventure che le tue storie chi hanno fatto vivere. Il mio amore e il mio supporto ai tuoi amici e alla tua famiglia. #leggenda".

Tra le creazioni più amate (e forse quella meglio riuscita) di Stan Lee, c'è Spider-Man. L'attuale interprete di Peter Parker, Tom Holland, ha condiviso una foto di sé e Stan Lee scattata durante il tour promozionale di Spider-Man: Homecoming. Anche la sua è una riflessione su quanto dobbiamo al leggendario fumettista:

 Quanti milioni di noi sono in debito nei confronti di questo signore? Nessuno più di me. Il padre di Marvel ha reso tantissime persone incredibilmente felici. Che vita e che obiettivo a cui arrivare! Riposa in pace Stan.

"Grazie per aver riempito la nostra infanzia di gioia", scrivono invece i fratelli Russo, i registi attualmente all'opera su Avengers 4, il film che ci mostrerà l'ultimo cameo di Stan Lee in un film Marvel. "Ci mancherai tantissimo".

Un ringraziamento arriva anche da Hugh Jackman, il Wolverine dell'universo X-Men, che piange la perdita di un genio creativo e ricorda la sua importanza come pioniere dell'universo dei supereroi. "Sono orgoglioso di rappresentare una piccola parte della sua eredità e... di aver aiutato a portare in vita uno dei suoi personaggi".

Anche Chris Pratt, lo Star-Lord dei Guardiani della Galassia, ha detto addio a Stan Lee ringraziandolo per tutto quello che ha fatto nella vita, e si è detto estremamente fortunato di averlo incontrato:

Più breve il messagio di Jeremy Renner/Hawkeye, che ha salutato Lee in modo semplice ma genuino: "RIP Stan Lee! Sei una leggenda, amico mio".

Come suo stile, Ryan Reynolds ha scelto per il suo addio una delle immagini più peculiari di Stan, da cui traspare tutta la sua energia. "Dannazione... RIP Stan. Grazie di tutto".

La lista degli attori, dei creativi e delle personalità del mondo dello spettacolo che hanno salutato Stan Lee è ancora lunga, ed è destinata ad allungarsi. Tra di loro ci sono Sebastian Stan, Zoe Saldana, Seth Rogen, Jamie Lee Curtis, Keley Cuoco, Josh Brolin, The Rock, Kevin Smith, e la sceneggiatrice di fumetti Gail Simone, che ci ricorda una delle cose più belle dell'autore: l'essere una persona genuina. "Spero che tutti lo sappiano: gli importava di noi. Quella non era una recita".

Sulle pagine online di Variety, Rob Liefeld (il creatore di Deadpool) ha scritto un interessante editoriale in cui ricorda Stan Lee e ci racconta come sia stato importante per la sua vita e quella di moltissime altre persone nel mondo, riscrivendo anche il modo in cui l'industria del fumetto funzionava. Ve ne proponiamo un brevissimo estratto:

Non importa quanto il pericolo che i nostri eroi affrontavano fosse grande e cosmico. I problemi personali erano quello che ci rendeva i personaggi interessanti. Il tormento di Ben Grimm riguardo il suo aspetto fisico come La Cosa, o la preoccupazione di Peter Parker per la salute di Zia May... erano questi gli spetti dei personaggi di Stan Lee che ci facevano entrare in sintonia con loro. Questo è ciò che ha reso Stan Lee e Marvel diversi da qualsiasi altra cosa. [Tutti gli altri] hanno tentato di mettersi al passo con loro fin da allora.

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R.I.P. Stan Lee. We have lost a Titan of Creativity and Industry. These are my last photos with Stan, taken in August at his home by Jon Bollerjack. I was summoned by “The Man”, he wanted a friendly face, a change of pace. I was up the next day. He was peaceful and comfortable and in great spirits. He sat in his favorite chair overlooking his pool and the beautiful canyons. I thanked him for being a visionary, not just creatively, but being a visionary in bringing Marvel to Hollywood, knowing how well they would be served by tv and film. Kids of the 1970’s, kids my age grew up with The Hulk tv show, live action Spider Man TV movies, Dr. Strange film on CBS. It was an exciting time and it was a result of Stan’s decision to travel west and present the Marvel characters to Hollywood. He started the Marvel Age Of Comics as well as the Marvel Age Of Film that we enjoy today. I have many stories from my history and travels with Stan. We never had a better Ambassador. And we won’t ever see another like him. All I know is the Good Lord has pulled up a chair and Stan is currently bending all the ears in the heaven’s with his amazing tales and lore. They are hanging on his every word and sentence. #stanlee #marvel #hulk #fantasticfour #xmen #spiderman #thor #excelsior

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Lee, però, non ha ispirato "solo" l'industria dei supereroi: il suo messaggio ha toccato anche altri aspetti del mondo dell'intrattenimento. Incluso l'autore fantasy George R.R. Martin, che molto prima di iniziare a scrivere Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco ottenne la sua prima pubblicazione proprio grazie a Stan Lee.

È devastante. Ho incontrato Stan Lee diverse volte. Non posso dire di averlo conosciuto davvero. Ma, senza dubbio, ha avuto una grande influenza sul mio lavoro. Ero un bambino Marvel. Sono cresciuto leggendo Spider-Man e gli Avenger e i Fantastici Quattro. La prima cosa che abbia mai pubblicato era una lettera su 'Fantastic Four' numero 20 [indirizzata a Stan Lee, che scriveva il fumetto, e al suo co-autore Jack Kirby, n.d.R.]. Era un grande scrittore e i fumetti moderni e l'universo Marvel sono davvero la sua eredità.

La lettera di George R.R. Martin a Stan LeeMarvel Comics
La lettera che George R.R. Martin scrisse a Stan Lee e Jack Kirby

Che altro si può aggiungere alle bellissime parole che così tante personalità e fan hanno dedicato a Stan Lee? Nulla, se non un ultimo grazie a tutto quello che ha fatto per noi, e per quello che le sue creazioni continueranno a fare anche quando ce ne saremo andati.

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