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Beautiful Minds: i geni delle serie TV. Matt Groening

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Da Portland, Oregon, all'olimpo della TV: Matt Groening ha cambiato la storia del piccolo schermo, dando vita a fenomeni di culto come I Simpson e Futurama.

Beautiful Minds: Matt Groening

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Il “papà dei Simpson”: Matt Groening è passato alla storia come il creatore della famiglia animata più celebre di tutti i tempi.

Nato e cresciuto in Oregon, Matthew Abraham Groening non amava molto la scuola. Non a caso, in molte interviste ha dichiarato che le marachelle di Bart e il suo odio per le lezioni sono ispirate alla sua esperienza personale.

Sebbene il personaggio che lo rispecchia di più nella serie, sempre a suo dire, sia il proprietario del negozio di fumetti.

Matt Groening con i suoi Simpson

I libri non erano il suo forte, dicevamo, così il giovane Matt iniziò a disegnare. Dopo il trasferimento a Los Angeles, nella metà degli anni '80, creò una serie a fumetti chiamata “Life in Hell”, che attirò l’attenzione di James L. Brooks, noto regista e produttore.

Brooks contattò Groening, che creò per lui un cortometraggio animato chiamato I Simpson. Era il 1987 e la serie iniziò ad andare in onda durante il Tracey Ullman Show, conquistando la prima serata e la messa in onda autonoma il 17 dicembre del 1989. Il resto, come si suol dire, è storia.

E ventotto anni dopo, I Simpson continuano a mietere successi.

Matt Groening al Comic-Con di San Diego

Attraverso i personaggi di Homer, Marge, Bart, Lisa, Maggie e tutti gli altri cittadini di Springfield, Groening diede vita a una satira sui luoghi comuni della vita americana, sulle contraddizioni sociali, sulla cultura del sogno americano (spesso infranto).

L’irriverenza dello show creò non poche polemiche, soprattutto all’inizio, prima che I Simspon diventassero un fenomeno di culto. La dichiarazione del presidente Bush (padre) che li riguarda è entrata nella storia:

Siamo cercando di rafforzare la famiglia americana, in modo da farla assomigliare di più agli Walton (trasmesso in Italia come “Una famiglia americana”, appunto) e di meno ai Simpson.

Ma era già troppo tardi: I Simpson, strettamente legati alla vita personale di Groening (sua sorella si chiama Lisa, i suoi figli Homer e Abe), non avevano rivoluzionato solo il piccolo schermo, avevano già iniziato a influenzare la cultura.

Matt Groening in versione Simpson

Il famoso “D’oh!” di Homer è finito dritto dritto nell’Oxford English Dictionary, vanta una lista infinita di prestigiose guest star, a centinaia: da Kirk Douglas a Donald Sutherland, da Paul McCartney a George Harrison, da Mel Brooks a Meryl Streep, da Elizabeth Taylor a Sting.

Finora, la serie si è portata a casa 32 Emmy Awards, nonché il record di serie animata più longeva di sempre.

Esattamente dieci anni dopo la nascita dei Simpson, fu la volta di Futurama: nel 1999 Groening decise di mescolare fantascienza e satira per regalare al pubblico 124 episodi e 7 stagioni in cui i protagonisti rivivevano la storia passata della Terra e ci mettevano in guardia sul futuro.

Matt Groening lancia Futurama

Philip J. Fry, Turanga Leela, Linda e naturalmente Bender sono entrati a far parte dell’olimpo delle serie animate, mostrando altri lati del talento di Groening - co-creatore insieme a David X. Cohen - e nuovi modi di usare la comicità per denunciare i rischi dell’inquinamento e dell’eccessivo uso della tecnologia.

Premiati da pubblico e critica, i protagonisti di Futurama ci hanno regalato risate e spunti di riflessione, trasferendo il marchio di fabbrica del loro creatore a un genere che ama moltissimo, la fantascienza.

Matt Groening ha incentrato la sua intera carriera sui Simpson e su Futurama.

Attualmente, però, sta lavorando a un nuovo, segretissimo progetto: una nuova serie TV in fase di pre-produzione, che i suoi molti fan attendono con ansia.

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